venerdì 30 maggio 2008

Esplosioni Mancate

26 maggio - estragon, Bologna
C'è in giro una strana sindrome, la definiremo sindrome Allevi, dal nome del celebrato pianista bmw; chi ha assistito ad un suo concerto sa di cosa parliamo. Consiste nell' accompagnare con gesti plateali l'esecuzione di un brano live, preceduta, in molti casi, da un introduzione parlata tanto pomposa quanto inutile; inutile perchè a nostro avviso la musica parla da sé, magari la si può commentare dopo averla sentita, di certo non necessita di un bugiardino con le istruzioni per l'uso.
La sindrome di cui sopra, che colpisce generalmente artisti affetti da un altro morbo, quello della "maniera", rappresenta paradigmaticamente la volontà dell'artista di indurre senzasione, di crearla artificiosamente, costruirla e non di esprimerla e casomai trasmetterla attraverso la propria arte.
Il gesto, carico di significato, non necessità di una verità da spiegare, si esprime attraverso la sua potenza, si fa emozione perchè è verità.
Gli Explosion in The Sky ci hanno deluso, tra ruffianate e platealità; nessuna delle movenze abbondantemente sopra le righe dei 4 americani era accompagnata dal suono travolgente e magnetico che ci saremmo aspettati; la loro bravura non si discute, ma da un live ci si aspetta una resa maggiore proprio dal punto di vista emozionale.
Come dicevamo, l'impressione avuta dall'ora e 15 di concerto era di un gruppo che si affidava più al mestiere e ai suoi trucchi che alla propria verve.
L'impianto scenico-visivo non era supportato da quello musicale (a loro parziale discolpa qualche problema al mixer), col risultato di un fuori sincrono occhio\orecchio straniante.
Questo il nostro pensiero, al di là dei colpi ad effetto tra una buona canzone e l'altra.

giovedì 29 maggio 2008

Daniel Johnston in mostra a Milano


Il titolo della mostra di Daniel Johnston, in esposizione fino al 4 luglio alla Galleria "Antonio Colombo" di Milano, è "The Devil and Daniel Johnston", proprio come il film documentario sulla vita dell'artista californiano del regista indipendente Jeff Feuerzeig, premiato nel 2005 al Sundance Festival, che verrà proiettato per la prima volta in Italia durante la mostra.
Daniel Johnston è artista visivo molto stimato. La notorietà è stata raggiunta con l’invito alla Biennale del Whitney del 2006. Le sue illustrazioni affondano le radici nell’immaginario puerile: l’innocenza dell’infanzia si mescola alle peggiori paure legate all’età adulta. Daniel sviluppa così un suo universo parallelo generato dall’ossessione più che dall’intelletto, riorganizza il mondo secondo il proprio punto di vista. Si ispira inizialmente ai personaggi dei fumetti e dei cartoni, all’Incredibile Hulk, a Capitan America, ma anche a Frankenstein e il fantasmino Casper.
Curatore della mostra Luca Beatrice, che ha anche composto i testi per il catalogo bilingue insieme al giornalista Alberto Campo.
La mostra dal 7 al 13 luglio si trasferirà a Torino per il Traffic Free Festival.
Discografia recente
Lost and Found - (sketchbook, 2006)
Welcome to my World - (Eternal Yip Eye Music, 2006)
Discovered Covered - The Late Great Daniel Johnston (2 CD set) - (Gammon Records, 2004)
Fear Yourself - (Gammon Records,2003)
Rejected Unknown - (Gammon Records, 2001)
Hyperjinx Tricycle - (Important Records, 2000)

Editoriale

Come detto, streetspirit, nelle sue due versioni, comes e came, ambisce a intrufolarsi nella quotidianità dei suoi visitatori; vorremmo essere una sosta piacevole, uno spazio per scoprire, un momento di critica e confronto. L'ambizione è grande e si estende ad altri ambiti musicali, non solo quello narrativo; altri progetti streetspirit sono in cantiere, ne parleremo.
Andiamo con ordine. Il blog è gemello, ma, a differenza di certi genitori copia-incolla, ai nostri figli facciamo indossare abiti diversi e raccontiamo storie diverse; comes è il nostro figlio più agguerrito, da grande vorrebbe fare il giornalista, si aggiorna quotidianamente, percorre l'Italia (parte di essa) per partecipare agli eventi; came è lento, medita e ama ascoltare in solitudine.
Viaggia anche lui, nel tempo; si regala la possibilità di approfondire.
Comes e Came, vivono insieme ma hanno la loro autonomia, sono complementari ma non indispensabili l'uno all'altro, seguono i loro percorsi amando la vita.

mercoledì 28 maggio 2008

Le Uno Parole

streetspirit è un blog gemello..viene (dove siete adesso) e venne (http://stretspiritcame.blogspot.com/)..è rivolto al passato, vive nel presente, guarda al futuro. Ama la musica, sopratutto italiana, ma non fa grandi distinzioni; vorrebbe essere un luogo di riflessione, ascolto, lettura, condivisione ma sopratutto costruzione; è aperto. Oggi.
Buon Viaggio