sabato 21 giugno 2008

Grand Tour Jazz Fest

Streetspirit si trasferisce un'intera settimana a Terni e provincia per seguire il Festival Jazz; si tratta di un itinerario eno-musicale, tra paesaggi incantevoli e bellezze artistiche di gran rilievo.

http://grandtourjazzfest.com/

In particolare seguiremo con grande attenzione l'esibizione di Paolo Angeli in programma lunedì 30 giugno nella Chiesa di S.Francesco - Montefalco (pg). In luoghi estramamente suggestivi i concerti di mercoledì 25 e giovedì 26, Cascata delle Marmore e Abbazzia S.Pietro in Valle.

Programma concerti

venerdì 13 giugno 2008

Bentornati

Notizia molto attesa, circolava nell'aria, è ufficiale: Massimo Volume in concerto, il 12 luglio a Torino nel Traffic Free Festival. Non sarà però quella la data della reunion ufficiale del gruppo; Clementi e soci, infatti, si ritroveranno per la prima volta sullo stesso palco il 9 dello stesso mese e sempre a Torino, quando rimusicheranno live un classico del cinema muto 'La Caduta Della Casa Degli Usher', di Jean Epstein (aiuto regista Luis Bunuel). Nel film si fondono due racconti di Edgar Allan Poe, quello che dà il titolo al film e 'Il Ritratto Ovale'.
L'evento si terrà alle Officine Grandi Riparazioni (OGR) di Torino. E' prevista anche l'uscita di un DVD con la performance per conto del Museo del Cinema di Torino.

Discografia Massimo Volume:
Stanze - 1993
Lungo i Bordi- 1995
Da Qui - 1997
Club Privè - 1999

Discografia El Muniria:
Stanza 218 - 2004

Discografia Egle Sommecal:
Legno - 2007

martedì 10 giugno 2008

Mi Ami Festival

Il nostro Festival é durato solo due giorni, 6 e 7 giugno; ci siamo persi la giornata dell'8 che proponeva come headliners Bugo e The Mojomatics, oltre alla sezione del festival riguardante i fumetti. Nel complesso il nostro giudizio nei confronti del festival raggiunge una stiracchiata sufficienza, sia per la qualità delle performance sia per gli aspetti organizzativi. La pioggia del primo giorno ha certamente guastato i piani agli organizzatori, che però hanno scelto soluzioni di emergenza tutt'altro che migliorative: ri-posizionando il palco della collinetta all'interno del magnolia hanno ottenuto il risultato di danneggiare fortemente sia gli artisti che il pubblico.
L'assenza di navette alla fine dei concerti era da non credere, visto che l'idroscalo si trova ben distante dal centro di Milano; le vie d'accesso proibitive per i disabili non sorprendono ma per fortuna ancora indignano.Ecco il resoconto sommario delle due giornate.

6 Giugno, Idroscalo Milano

Il primo giorno di festival è quello che ha regalato, senza dubbio, le esibizioni più intense ed emozionanti; su tutte Paolo Benvegnù, con i suoi fedellissimi sodali, e Emidio Clementi, in versione El Muniria, alle prese con i suoi proverbiali reading.
Benvegnù e Clementi erano nettamente al di sopra della media del programma per importanza e caratura artistica; dal vivo si sono confermati due animali da palco, capaci di calamitare l'attenzione del pubblico, seppur sofferente per le avverse condizioni ambientali, confezionando due performance di spessore e di rara ed inebriante intensità.

L'artista bresciano è un generoso di natura, riesce a coniugare emotività e classe, cura, arrangiamenti raffinati mai banali, ed energia pura.
La pioggia, copiosa durante tutto il concerto di Benvegnù, aderisce perfettamente alla musica nel suo intento purificatore e salvifico; c'è, infatti, nei versi di Paolo una sofferenza che non ripiega mai su se stessa e che invece spinge ad uscire, a reagire, a costruire. Noi lo adoriamo.
Nel post precedente alcune foto e la scaletta del concerto.

Clementi si presenta a fine serata nelle condizioni opposte a quelle di Benvegnù: caldo torrido dentro la saletta del Magnolia e spazi ristretti dalla folla; all'inizio è anche infastidito dal frastuono proveniente dal vicino palco "Pertini", ma smettiamo di curarcene presto con l'inizio delle sue declamazioni. Le parole inchidano, l'intonazione di Mimì è perfetta, il timbro della sua voce inconfondibile. Recita per mezz'ora stralci dei suoi libri e delle sue canzoni, l'atmosfera è densa e, nonostante la ormai sormontante stanchezza, l'attenzione è ancora alta. Alcune foto sul blog gemello http://streetspiritcame.blogspot.com/
Finale strepitoso di una giornata che comunque ci aveva regalato altre ottime impressioni dalle esibizioni di Amor Fou e Yuppie Flu, penalizzate entrambe da pioggia e problemi ai suoni, e sopratutto Three In One Gentleman Suit, combo emiliano che coniuga noise, math e pop con classe e verve da veterani, in una personale rilettura acida e sghemba dei modelli di riferimento; dal vivo ci sono sembrati energici e coinvolgenti, bella prova.
Successivamente il resoconto del giorno 7

Milano d'Amare

























venerdì 30 maggio 2008

Esplosioni Mancate

26 maggio - estragon, Bologna
C'è in giro una strana sindrome, la definiremo sindrome Allevi, dal nome del celebrato pianista bmw; chi ha assistito ad un suo concerto sa di cosa parliamo. Consiste nell' accompagnare con gesti plateali l'esecuzione di un brano live, preceduta, in molti casi, da un introduzione parlata tanto pomposa quanto inutile; inutile perchè a nostro avviso la musica parla da sé, magari la si può commentare dopo averla sentita, di certo non necessita di un bugiardino con le istruzioni per l'uso.
La sindrome di cui sopra, che colpisce generalmente artisti affetti da un altro morbo, quello della "maniera", rappresenta paradigmaticamente la volontà dell'artista di indurre senzasione, di crearla artificiosamente, costruirla e non di esprimerla e casomai trasmetterla attraverso la propria arte.
Il gesto, carico di significato, non necessità di una verità da spiegare, si esprime attraverso la sua potenza, si fa emozione perchè è verità.
Gli Explosion in The Sky ci hanno deluso, tra ruffianate e platealità; nessuna delle movenze abbondantemente sopra le righe dei 4 americani era accompagnata dal suono travolgente e magnetico che ci saremmo aspettati; la loro bravura non si discute, ma da un live ci si aspetta una resa maggiore proprio dal punto di vista emozionale.
Come dicevamo, l'impressione avuta dall'ora e 15 di concerto era di un gruppo che si affidava più al mestiere e ai suoi trucchi che alla propria verve.
L'impianto scenico-visivo non era supportato da quello musicale (a loro parziale discolpa qualche problema al mixer), col risultato di un fuori sincrono occhio\orecchio straniante.
Questo il nostro pensiero, al di là dei colpi ad effetto tra una buona canzone e l'altra.

giovedì 29 maggio 2008

Daniel Johnston in mostra a Milano


Il titolo della mostra di Daniel Johnston, in esposizione fino al 4 luglio alla Galleria "Antonio Colombo" di Milano, è "The Devil and Daniel Johnston", proprio come il film documentario sulla vita dell'artista californiano del regista indipendente Jeff Feuerzeig, premiato nel 2005 al Sundance Festival, che verrà proiettato per la prima volta in Italia durante la mostra.
Daniel Johnston è artista visivo molto stimato. La notorietà è stata raggiunta con l’invito alla Biennale del Whitney del 2006. Le sue illustrazioni affondano le radici nell’immaginario puerile: l’innocenza dell’infanzia si mescola alle peggiori paure legate all’età adulta. Daniel sviluppa così un suo universo parallelo generato dall’ossessione più che dall’intelletto, riorganizza il mondo secondo il proprio punto di vista. Si ispira inizialmente ai personaggi dei fumetti e dei cartoni, all’Incredibile Hulk, a Capitan America, ma anche a Frankenstein e il fantasmino Casper.
Curatore della mostra Luca Beatrice, che ha anche composto i testi per il catalogo bilingue insieme al giornalista Alberto Campo.
La mostra dal 7 al 13 luglio si trasferirà a Torino per il Traffic Free Festival.
Discografia recente
Lost and Found - (sketchbook, 2006)
Welcome to my World - (Eternal Yip Eye Music, 2006)
Discovered Covered - The Late Great Daniel Johnston (2 CD set) - (Gammon Records, 2004)
Fear Yourself - (Gammon Records,2003)
Rejected Unknown - (Gammon Records, 2001)
Hyperjinx Tricycle - (Important Records, 2000)

Editoriale

Come detto, streetspirit, nelle sue due versioni, comes e came, ambisce a intrufolarsi nella quotidianità dei suoi visitatori; vorremmo essere una sosta piacevole, uno spazio per scoprire, un momento di critica e confronto. L'ambizione è grande e si estende ad altri ambiti musicali, non solo quello narrativo; altri progetti streetspirit sono in cantiere, ne parleremo.
Andiamo con ordine. Il blog è gemello, ma, a differenza di certi genitori copia-incolla, ai nostri figli facciamo indossare abiti diversi e raccontiamo storie diverse; comes è il nostro figlio più agguerrito, da grande vorrebbe fare il giornalista, si aggiorna quotidianamente, percorre l'Italia (parte di essa) per partecipare agli eventi; came è lento, medita e ama ascoltare in solitudine.
Viaggia anche lui, nel tempo; si regala la possibilità di approfondire.
Comes e Came, vivono insieme ma hanno la loro autonomia, sono complementari ma non indispensabili l'uno all'altro, seguono i loro percorsi amando la vita.

mercoledì 28 maggio 2008

Le Uno Parole

streetspirit è un blog gemello..viene (dove siete adesso) e venne (http://stretspiritcame.blogspot.com/)..è rivolto al passato, vive nel presente, guarda al futuro. Ama la musica, sopratutto italiana, ma non fa grandi distinzioni; vorrebbe essere un luogo di riflessione, ascolto, lettura, condivisione ma sopratutto costruzione; è aperto. Oggi.
Buon Viaggio