Il nostro Festival é durato solo due giorni, 6 e 7 giugno; ci siamo persi la giornata dell'8 che proponeva come headliners Bugo e The Mojomatics, oltre alla sezione del festival riguardante i fumetti. Nel complesso il nostro giudizio nei confronti del festival raggiunge una stiracchiata sufficienza, sia per la qualità delle performance sia per gli aspetti organizzativi. La pioggia del primo giorno ha certamente guastato i piani agli organizzatori, che però hanno scelto soluzioni di emergenza tutt'altro che migliorative: ri-posizionando il palco della collinetta all'interno del magnolia hanno ottenuto il risultato di danneggiare fortemente sia gli artisti che il pubblico.
L'assenza di navette alla fine dei concerti era da non credere, visto che l'idroscalo si trova ben distante dal centro di Milano; le vie d'accesso proibitive per i disabili non sorprendono ma per fortuna ancora indignano.Ecco il resoconto sommario delle due giornate.
6 Giugno, Idroscalo Milano
Il primo giorno di festival è quello che ha regalato, senza dubbio, le esibizioni più intense ed emozionanti; su tutte Paolo Benvegnù, con i suoi fedellissimi sodali, e Emidio Clementi, in versione El Muniria, alle prese con i suoi proverbiali reading.
Benvegnù e Clementi erano nettamente al di sopra della media del programma per importanza e caratura artistica; dal vivo si sono confermati due animali da palco, capaci di calamitare l'attenzione del pubblico, seppur sofferente per le avverse condizioni ambientali, confezionando due performance di spessore e di rara ed inebriante intensità.
L'artista bresciano è un generoso di natura, riesce a coniugare emotività e classe, cura, arrangiamenti raffinati mai banali, ed energia pura.
La pioggia, copiosa durante tutto il concerto di Benvegnù, aderisce perfettamente alla musica nel suo intento purificatore e salvifico; c'è, infatti, nei versi di Paolo una sofferenza che non ripiega mai su se stessa e che invece spinge ad uscire, a reagire, a costruire. Noi lo adoriamo.
Nel post precedente alcune foto e la scaletta del concerto.
Clementi si presenta a fine serata nelle condizioni opposte a quelle di Benvegnù: caldo torrido dentro la saletta del Magnolia e spazi ristretti dalla folla; all'inizio è anche infastidito dal frastuono proveniente dal vicino palco "Pertini", ma smettiamo di curarcene presto con l'inizio delle sue declamazioni. Le parole inchidano, l'intonazione di Mimì è perfetta, il timbro della sua voce inconfondibile. Recita per mezz'ora stralci dei suoi libri e delle sue canzoni, l'atmosfera è densa e, nonostante la ormai sormontante stanchezza, l'attenzione è ancora alta. Alcune foto sul blog gemello http://streetspiritcame.blogspot.com/
Finale strepitoso di una giornata che comunque ci aveva regalato altre ottime impressioni dalle esibizioni di Amor Fou e Yuppie Flu, penalizzate entrambe da pioggia e problemi ai suoni, e sopratutto Three In One Gentleman Suit, combo emiliano che coniuga noise, math e pop con classe e verve da veterani, in una personale rilettura acida e sghemba dei modelli di riferimento; dal vivo ci sono sembrati energici e coinvolgenti, bella prova.
Successivamente il resoconto del giorno 7
martedì 10 giugno 2008
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